Quotazione oro usato in tempo reale

rottami oroNel corso della vita possono arrivare dei momenti in cui, ci si trova nella condizione di avere bisogno di denaro contante senza poter attendere le tempistiche necessarie a una banca per approvare un finanziamento o senza possedere i requisiti richiesti.
La necessità di denaro contante può essere risolta vendendo l’oro che un po’ tutti possiedono sotto forma di monete, gioielli, catenine e bracciali che si ricevono nel corso della propria esistenza.
Vendere l’oro usato, però, richiede un minimo di prudenza per ottenere il giusto prezzo, per monetizzarlo al massimo l’oro inutilizzato o rotto che possediamo.Giunti alla risoluzione di privarsi del proprio oro, la prima cosa da fare è individuare il compratore giusto cui rivolgersi.
I differenti compro oro presenti nelle nostre città va valutata con attenzione, in funzione della serietà e della quotazione offerta.
Per verificare che un compro oro sia autorizzato basta collegarsi al sito della banca d’Italia e consultare l’elenco dei negozi autorizzati.
L’iscrizione all’albo degli operatori professionali in oro e preziosi costituisce già una buona garanzia di serietà ed è interessante rendersi conto che rispetto alle molte migliaia di negozi di compro oro presenti nelle nostro paese, solo circa 400 risultano effettivamente iscritti all’albo.

Un altro passo da effettuare ancora prima di recarsi presso il compratore è quello di pesare il proprio oro, operazione per la quale può andare bene anche una bilancia da cucina digitale con almeno due cifre decimali.
Nel calcolare il peso dell’oro tenere presente che alcune parti di gioielli come catenelle e bracciali, in particolare le chiusure, spesso sono costruite utilizzando anche acciaio e quindi non tutto il peso andrà computato mentre negli anelli e nei pendenti le pietre non vengono considerate nel peso dell’oggetto.
Stesso discorso vale anche per oggetti come gli orologi, in cui solitamente la parte meccanica e parte del bracciale non sono realizzati in oro.
Al momento in cui si sarà davanti al compratore è bene visualizzare personalmente il peso riportato dalla sua bilancia di precisione per verificare che non sia troppo lontano da quello misurato in casa.

Un altro passo da effettuare prima di recarsi dal negoziante è quello di informarsi circa la quotazione dell’oro in quel giorno e verificare chi effettua la migliore quotazione oro confrontando tra loro i vari siti web.
Ci sono oggi molti siti internet, alcuni anche di negozianti molto seri, che riportano le quotazioni dell’oro in tempo reale, in alcuni casi vengono riportate anche le quotazioni distinte per tipologia d’oro.
L’oro più prezioso è quello a 24 carati, cioè con 999 parti di oro su 1000, ma, solitamente, gioielli e monete sono realizzati aggiungendo dei metalli in lega per garantirgli una maggiore robustezza e, per oggetti moderni, la caratura di solito è quella a 18 carati, cioè con 750 parti di oro su 1000.
Nel caso di gioielli molto vecchi, l’oro può essere a caratura ancora inferiore, come 14 o anche meno.
L’oro a 24 carati solitamente è utilizzato per i lingotti da investimento.
Per determinare la caratura dell’oro banco metalli serio utilizzerà degli appositi reagenti con cui bagnerà una piccolissima quantità d’oro limato dal gioiello.
Da tenere presente che la quotazione dell’oro varia continuamente nell’arco della giornata.

Trovato il banco metalli più adatto alle proprie esigenze si procede alla vendita che è regolata dalla legge.
il compratore dovrebbe registrare i dati del venditore e a fornirgli una copia timbrata e firmata del documento di vendita in cui viene certificato il dettaglio della transazione.
Questo documento deve contenere, oltre agli estremi di chi vende e chi compra, anche la tipologia di operazione effettuata, la descrizione dei pezzi oggetto della transazione, il loro peso complessivo, la quotazione dell’oro l momento in cui è stata effettuata l’operazione e la cifra corrisposta, questa operazione non è ancora obbligatoria per legge.
Da ricordare che per cifre superiori ai 999,99 euro non è possibile pagare o accettare contanti ma la cifra deve essere corrisposta tramite un mezzo tracciabile, come un assegno o un bonifico bancario.
La documentazione dell’operazione avvenuta va conservata a scopo di tutela personale, nel caso di verifiche e controlli da parte di polizia o guardia di finanza.